VOCI E RACCONTI DEL FESTIVAL: OUTDOOR SECONDO I BAMBINI

VOCI E RACCONTI DEL FESTIVAL: OUTDOOR SECONDO I BAMBINI

“Scusa ma dopo c’è da mangiare, vero?” chiede il piccolo Filippo davanti all’enorme installazione gonfiabile di Filthy Luker, che lui dice essere un’enorme gelatina che abbraccia il palazzo, quando gli proponiamo una passeggiata tra i padiglioni dell’Ex Caserma.

Domenica eravamo alla ricerca dei nuovi protagonisti che raccontassero il loro Outdoor, le proprie sensazioni e interpretazioni di ciò che hanno vissuto al festival. Quali voci migliori, allora, di quelle che non conoscono peli sulla lingua? Quale punto di vista più interessante se non quello dei bambini che grazie all’opera di Honet costruiscono storie fantastiche fatte d’inseguimenti e combattimenti?

Vi raccontiamo, allora, un po’ del pomeriggio trascorso con Filippo, Margherita e Mithun: i tre piccoli attori che grazie alla loro immaginazione di bambini sono andati oltre il razionale punto di vista “dei grandi”, raccontandoci le storie che per loro si celano sotto le opere.

Filippo e Mithun li abbiamo incontrati che si erano appena conosciuti. Avvinghiati in una lotta corpo a corpo di fronte al padiglione N 1. Margherita, invece, è seduta vicino l’area bimbi e ha tutta l’aria di essere la sorella maggiore di turno. Ha dieci anni e quando le chiediamo di venire con noi, si gira verso il padre e gli dice “Ma io sono grande, che ci sto a fare insieme a quelli di 8 anni?”

Inizia così il nostro pomeriggio con questi ospiti di eccezione!

A Filippo piace tanto l’opera di Joys e subito gli sembra di entrare dentro la grafica di Minecraft, forse uno dei suoi giochi preferiti. Il suo commento da piccolo critico d’arte ci ha colpiti: “Si mi piace! Perché è tanto carino, perché è profondo, ci puoi entrare dentro! Poi mi piace tanto come hanno messo i colori: bianco, arancione, viola.. Ho notato proprio il colore, è designato cosi bene che sembra reale. Il colore l’ho notato perché..come posso dire..c’è un colore triste, un colore felice…un arcobaleno di emozioni!”

Mithun, invece, ci parla dell’opera di Honet e, colpito da uno dei tanti personaggi che la compongono la ribattezza “Il disegno del Kung Fu”: “Questo è il disegno più emozionante, il più divertente, il più…un amore”. Poi ci racconta la storia che per lui lega tutti i personaggi, una storia in cui Goldrake sconfigge la morte e porta in salvo una principessa.

Margherita, invece, è un po’ dispiaciuta perché non è riuscita a vedere oltre il muro di Xabier e Velasco ma ipotizza che al di là del cancello ci sia qualcuno, qualcuno da liberare... e forse non è tanto lontana dalla realità!

Alla domanda cosa disegnereste se poteste avere un muro tutto per voi, i loro supereroi diventano gli indiscussi protagonisti.

Per Mithun è Zorro “perché è forte e leale, vorrei disegnare la sua Z”. Per Filippo è Batman “il supereroe che mi piace tanto, mi piace il suo motto “non uccidere e non usare armi”. Un muro della pace ispirato a Batman, quindi. Poi dicono che i bambini non hanno tanto da insegnare… Infine, la visione più romantica di Margherita che vorrebbe disegnare un cuore, non si dilunga molto sulla spiegazione, ma a volte non ne servono troppe.

Tutti e tre si sono divertiti tantissimo con le luci di Tundra, le hanno rincorse, ci hanno ballato e hanno animato l’opera arricchendola di significato.

È stato un pomeriggio intenso, in cui noi in primis abbiamo imparato tanto sull’andare al di là di quello che vediamo. Sarebbero troppe le considerazioni dei nostri nuovi amici da riportare e che ci hanno fatto riflettere.

Concludiamo perciò raccontandovi cosa ci hanno detto a fine giornata, dandoci un loro commento su Outdoor Festival. A chi è piaciuto il cibo e stare insieme agli amici e mamma e papà, a chi vedere tanta gente e correre tra i padiglioni e a chi è piaciuto proprio conoscere questo inconsueto modo di fare arte! Grazie Mithun, Filippo e Margherita per averci regalato un po’ del vostro tempo e, con la vostra visione di bambini, di averci portato ancora più al di là.

OUTDOOR CONTINUA…IL QUARTO SABATO DEL FESTIVAL CON ITALIANISM DAY & NIGHT

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IL PARIS HIP HOP FESTIVAL PER OUTDOOR 2016

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