HONET

Parigi, 1988. Sui muri lungo i binari dei treni delle stazioni parigine cominciano a comparire i primi graffiti dell’artista che, col tempo, può dire di aver realizzato attraverso le sue opere una moderna via crucis in giro per il mondo. È “Honet”, classe 1972. Nato e cresciuto nella capitale francese inizia proprio nella sua città natale ad esercitare la sua arte. Parigi è, però, solo il punto di partenza di un lungo viaggio intrapreso nei sottoterranei di tutta Europa: da Londra a Bucarest, da Helsinki ad Atene e altre lontane città come Mosca, Pechino o Tokyo. Ogni luogo da lui visitato porta un suo segno. Ogni città che ha raggiunto ospita un suo graffito, una sua opera. Una cifra stilistica unica la sua dove barocco e neo gotico si incontrano per dare vita ad un carnevale di personaggi fantastici. Le sue creazioni sono scheletri, mostri, personaggi fantastici tra il grottesco e il surreale che prendono forma nella fantasia dell’artista e che descrivono un mondo tutto introspettivo che ha molto a che fare con le sue esperienze di vita. Forme e simboli d’ispirazione gotica che si intrecciano ad una esplorazione quasi romantica di luoghi abbandonati, dimenticati e nascosti che l’artista predilige come tele delle sue opere.

MOBSTR

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