MOBSTR

Se gli si chiede l’origine del suo nome, Mobstr dice di avere tre spiegazioni di cui una, però, preferisce non raccontare: la prima è una dedica alla sua aragosta domestica che portava questo nome, la seconda è un gioco di parole con il termine “mobster”, mafioso. D’altronde il sarcasmo e l’ironia fanno parte del suo stile e già dalla sua firma questo è evidentissimo. “Mafioso” in quanto persona che opera nella criminalità organizzata, certo con le dovute differenze: la sua attività illegale coinvolge solo la pittura sui muri senza permesso e non fa parte di una banda criminale.

La desinenza del suo nome “STR”, invece, si rifà a “street” principale luogo che ospita le sue opere.

Mobstr nasce a Newcastle e vive a Londra. Interviene sui muri metropolitani attraverso opere minimali che prevedono solo caratteri tipografici. Un font che nella sua semplicità è rivoluzionario: in un contesto urbano dove le immagini e i simboli sono abusati, poche lettere che lanciano un messaggio appaiono provocatorie.

Un artista che riesce a fare di una sola parola arte, che con poche lettere riesce a sovvertire l’ambiente, divertire, lanciare un messaggio politico, far pensare. Mobstr si appropria dello spazio pubblico, troppe volte invaso solo dalla pubblicità, con una critica al consumismo, alla società nel suo complesso o semplicemente per strappare un sorriso ad ogni appassionato di street art.

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