KID ACNE

KID ACNE

“Here We Are”, recita l’opera di Kid Acne. L’imponente scritta sull’ultima parete del padiglione conclude il percorso artistico. L’artista realizza l’intervento conclusivo della mostra e sembra fornire una risposta all’interrogativo che il festival pone verso il pubblico: cos’è Heritage?

 

“Here We Are”, siamo qui! Ecco come Kid Acne racconta la sua opera e la sua interpretazione di patrimonio.

Chi è Kid Acne?

Kid Acne è un artista, illustratore, incisore e, occasionalmente, un MC. Vive e lavora a Sheffield, nel Regno Unito.

Come hai interpretato il tema Heritage all’interno del festival?

Per realizzare il mio intervento ho pensato a come l’heritage fosse la somma di tutte le nostre storie e percorsi di vita, a come la storia non sia mai una narrativa lineare ma la combinazione di tanti momenti che accadono simultaneamente, sia su scala globale che politica, e che a volte sono fuori dal nostro controllo. Ho pensato al patrimonio di Roma, all’Impero Romano. Ho anche pensato all’UK e alla Brexit. Qualunque cosa ci abbia portato a questo momento...HERE WE ARE, quindi suppongo che dovremmo fare del nostro meglio partendo da dove siamo adesso!

Qual è il tuo patrimonio?

Il mio patrimonio, come artista, viene dal disegno dei cartoni e dei fumetti fin da quando ero piccolo. Viene dall’amore per le illustrazioni di Quentin Blakee, dai libri di Roald Dahl. Viene dal dipingere graffiti da quando ho 12 anni e dall’ascoltare musica rave, hardcore e hip hop in UK.

Viene dal realizzare fanzine, dischi e film autoprodotti. Deriva dalla passione per la serigrafia, la pop-art e la grafica per skateboard, dalla scoperta dei lavori di Ramm Ell Zee, Todd James, Pete Fowler ee Geed Wells. Viene dall’essere abbastanza fortunato da viaggiare e incontrare persone affini in tutto il mondo. Viene dal provare sempre ad essere onesto con me stesso, dal credere nelle mie idee e dal riuscire a mettere a tacere il rumore e la negatività che troppo spesso ci circondano.

RUB KANDY

RUB KANDY