OUTDOOR E RAI RACCONTANO LA STORIA DELLA TELEVISIONE ITALIANA

OUTDOOR E RAI RACCONTANO LA STORIA DELLA TELEVISIONE ITALIANA

Ma ve l’hanno raccontata di quella volta che noi, eh voi eravate piccolini, noi abbiamo visto l’atterraggio sulla luna? Ve l'hanno raccontato?

Pensate spiegarlo senza immagini, pensate tornare a un pezzo di storia senza l’audiovisivo. Quanto è cambiato il nostro modo di raccontare e ricordare da quando è arrivata la televisione?

Le risposte le stiamo raccogliendo la domenica, con una serie di appuntamenti in cui, rispolverando gli archivi della RAI, outdoor ci fa rivivere l’atmosfera di un passato recente. Soppiantato dagli schermi LED e dallo streaming, questo passato porta comunque con sé certi ricordi e certe emozioni che valgono più della tecnologia che li trasmetteva: ve lo ricordate l’82 col suo mondiale?

Nel primo degli incontri di Outdoor con la RAI abbiamo esplorato il varietà. I costumi di scena, le good vibes di un tempo, la musica, le coreografie e il patrimonio culturale di un paio di decenni della società italiana.

Nell’appuntamento successivo, quello di domenica 29 aprile, abbiamo parlato di serie-tv e crime italiano: abbiamo incontrato Francesco Montanari, che ci ha raccontato il ruolo delle serie-tv nella cinematografia contemporanea e del suo personaggio nella nuova serie Rai: Il Cacciatore.

 

 

Domenica 6 maggio abbiamo poi parlato dell’importanza dello sport nella storia della Rai: abbiamo esplorato tutti quei momenti in cui la tv ha incontrato, primo tra tutti, il calcio, e abbiamo fatto un bilancio del patrimonio culturale che ci è rimasto.

Avete provato nostalgia per l’82? Avete imparato qualcosa di nuovo sulla nostra cultura?

RUB KANDY

RUB KANDY

LO IED RACCONTA IL SUO TEMPLE OF SOUND

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